L’associazione

TEATRO TRAGODIA nasce a Mogoro, e opera nel mondo del teatro da oltre diciasette anni. Gruppo formatosi grazie all’esperienza dei membri fondatori della compagnia, Virginia Garau, Daniela Melis.

L’Associazione insegue un obiettivo che esula dagli schemi tradizionali del teatro sardo; un teatro popolare nel quale parola e gestualità, propri della cultura sarda, vengono analizzati e rielaborati. Un teatro popolare ricco di contaminazioni a testimonianza di un contatto rigenerativo e vitale tra culture diverse. La tradizione popolare si fonde con la necessità di raccontare il nostro mondo per la proposta di un teatro sardo che valichi i confini del mare.

Diverse sono le collaborazioni che l’Associazione ha avuto nel corso degli anni: Senio Dattena, Figli D’Arte Medas, Emmas, A.N.T.A.S.. Tanti sono gli spettacoli allestiti in diciassette anni; essi spaziano dal comico al drammatico, sperimentando le diverse tecniche di messa in scena; dal giocoso recupero della memoria storica de “ IS BISUS DE SA PIPIA”, all’introspezione viscerale di “BENEI CUN MEI”; dalla comicità demenziale di “CINISCEDDA”, realizzata per le scuole, alla toccante drammaticità di “ELEONORA D’ARBOREA”, andata in scena in occasione de “SA DIE DE SA SARDINIA 2002”, sino alla poetica leggerezza di “LIRICAS”. L’esperienza maturata ha permesso di trasmettere le proprie conoscenze attraverso dei laboratori che le operatrici teatrali dell’Associazione, Virginia Garau e Daniela Melis, tengono nelle scuole e nei centri di aggregazione.

Il Teatro

E’ stata la compagnia Teatro Tragodia a “stappare” per la prima volta le gazzose teatrali. E la bevanda effervescente è stata quella de “La Fabbrica delle Gazzose” il teatro che sabato 22 ottobre2005 alle 18 ha aperto i battenti in via Gramsci 33 dopo i lavori di restauro e messaa norma iniziati nel maggio 2005…

, ha annunciato Virginia Garau, attrice e presidente della compagnia Teatro Tragodia di Mogoro. . A produrle è stata l’azienda Siete Fuentes in gemellaggio con lacompagnia teatrale per l’occasione: ha prodotto infatti le mitiche bottigliette cariche di bollicine con la speciale etichetta de “La fabbrica delle gazzose” e il tappo a corona colorazzurro cielo con lo scorpione nero simbolo della compagnia Teatro Tragodia. Ogni spettatore potrà sorseggiarne una alla fine di ciascun spettacolo. All’origine dello spumeggiante incontro tra l’azienda sarda produttrice di bibite e la compagnia teatrale mogorese, la voglia di far rivivere l’antica fabbrica delle gazzose locale, ma anche il taglio di fondi da parte della Regione arrivato come un fulmine a ciel sereno:. Si svela così anche il perché del nome La fabbrica delle gazzose dato al teatro di circa 200 metri quadrati di cui 40 dedicati al palco e il resto occupato da camerini, bagni, locale tecnico e posti a sedere. Certo è, comunque, che le produzioni continueranno a essere frizzanti e briose, ma più adatte ai piaceri della mente e dello spirito che del palato. Naturalmente made in Mogoro, come del resto attori, artisti e tecnici, ma anche materiali, lavori di falegnameria e impianti di condizionamento nonché l’ingegnere che ha realizzato il progetto, Francesco Orrù. E a testimonianza della voglia di continuità tra passato e presente a tagliare il nastro del piccolo teatro della compagnia e stata Angela Brigas, moglie di Antonio Garau, capostipite della famiglia Garau e imprenditore della gazzosa mogorese, oltre che madre del presidente di Teatro Tragodia. Dopo il taglio del nastro una parentesi modaiola con una serata dedicata alla mostra degli abiti di scena utilizzati dalla compagnia nel corso dei 18 anni d’attività. , continua Virginia Garau. . Padrini artistici del teatro da 99 posti sono stati i “Furias” autori di musica etno-discoteca sarda. .